Donna in mezzo alla tempesta

La vita fa i dispetti

La vita fa i dispetti.
Spesso, in modo insensato e quando meno te lo aspetti.
Come quando ti sei appena data lo smalto e ti tocca grattugiare il Parmigiano Reggiano.
Come quando ti immergi nella vasca d’acqua calda dopo una giornata di fatica e, mentre godi il tuo attimo di paradiso, ti accorgi che non hai l’asciugamano.
La vita fa i dispetti.
Come quando, appena uscita dalla parrucchiera, trovi il messaggio dell’amica che ti chiede di andare a correre, perché deve scaricare un brutto momento e ha voglia di compagnia.
Tu ci vai e, appena partite, Runtastic non funziona (e si sa che tutto lo sport che fai, senza Runtastic, non esiste).
La vita fa i dispetti.
Come quando la mattina vai di corsa e, il caffè che ti sei concesso prima di scappare, si rovescia per la stanza e il gatto ci cammina sopra perché a lui piace esplorare.
Quindi, dopo una serie interminabile di parolacce, parti in macchina come un fulmine e, dopo due chilometri, ti rendi conto che hai lasciato a casa il cellulare.
La vita fa i dispetti
Come quando ti si buca una ruota in mezza campagna e, aperto il baule, ti rendi conto che, cambiare una gomma, è una delle cose che avresti dovuto imparare.
Poi, dopo aver rigirato tra le mani strumenti di cui non conosci neanche il nome, decidi di chiamare il gommista e, mentre chiami, ti accorgi che proprio quel giorno avevi deciso per un tailleur bianco che chiaramente, non lo è più.
La vita fa i dispetti.
Come quando ti chiudi fuori dal cancello di casa e nessuno è dentro per poterti aprire.
Allora tu, con un fiero tacco dodici, ti fai beccare a scavalcarlo, dalle macchine che passano per la strada a fianco, che rallentano a guardarti, manco fossi un’ Eva Kant “de noatri” (che evidentemente ha il cervello di una gallina , vista la “mise” con la quale ha deciso di andare a rubare).
La vita fa i dispetti.
Come quando sei fuori col ragazzo che hai cominciato a frequentare e lui, per far colpo, ti porta a fare un romantico giro a cavallo.
Peccato che non sa che tu hai il terrore dei cavalli e ti guarda stralunato mentre il tuo gentil destriero, che invece lo ha capito da quando sei montata, cerca di disarcionarti e, non riuscendoci, si sdraia nel fango, trascinandoti con sè.
Tu allora smonti, ti allontani dalla “bestia di Satana” e con nonchalance, gli proponi di andare a farvi una birra, mentre sposti un ciuffo di capelli da davanti agli occhi e ti strisci tutta la faccia con il fango che avevi tra le dita.
La vita fa i dispetti.
A volte li fa anche più grossi.
Ho visto un insegnante uscire dal bagno con la gonna impigliata dentro alle calze e tenere mezz’ora buona di lezione alla lavagna, senza che nessuno le dicesse niente.
Ridevamo alle lacrime come dei somari e, se ci penso, sto ancora male dal dispiacere.
Ma non sono questi i dispetti grossi.
A volte la vita ti toglie il cibo dal tavolo.
Ti toglie la casa in cui facevi il bagno caldo.
Ti toglie la macchina.
Ti toglie il lavoro.
Ti toglie l’amore.
Ti toglie la salute.
A volte la vita ti toglie anche l’amico con cui andavi a correre.
A me ha tolto un paio di cose tra queste, questa vita dispettosa.
Ma non tutte.
Sono una persona fortunata.
Per questo motivo, non solo non posso lamentarmi, ma dovrei, anzi, pagare pegno.
Vado a grattugiare il Parmigiano.
Mi sono appena data lo smalto.

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