Babbo Natale

Mamma Natale è arrabbiata

Mamma Natale è una donna; quando le parte l’arrabbiatura è fondamentale poter disporre di un biglietto per l’Australia.

Sono due giorni che sbatte con violenza la pasta all’uovo sul tagliere di legno e usa il mattarello come fosse una mazza da baseball.

Inutile, non riesce proprio a farsela passare e la casa, nel frattempo, è diventata peggio della fabbrica di Giovanni Rana.

La situazione è piuttosto complicata e anche gli elfi, notoriamente chiassosi e ridanciani, oltre a fare silenzio, quando passano nei paraggi della vecchina, per non farsi sentire, hanno adottato la tecnica di indossare calze antiscivolo a forma di testa di renna.

Il problema di Mamma Natale è che, di colpo, si sente vecchia, grassa, goffa, inutile, stanca.

Babbo Natale invece, come ogni uomo al mondo, non è capace di trovare i calzini nel cassetto della biancheria, figuriamoci dare un senso allo stato d’animo della consorte.

In tutta risposta si limita ad una goffa tarantella con l’unico risultato che, quando le sta lontano lei brontola che non è mai in casa, quando le si avvicina, lei brontola che la sta soffocando.

Mamma Natale è arrabbiata con Babbo Natale, ma non riesce a dirglielo.

Vorrebbe con tutta se stessa che quel vecchio ciccione che si è scelta come consorte, capisse da solo il grave errore compiuto quest’anno, nello sceglierle il regalo di Natale.

Il problema è che Natale non è ancora arrivato e lei non dovrebbe neanche sapere quale sia il regalo che Babbo ha scelto.

“In compenso” pensa rabbiosa “l’imbranataggine che contraddistingue ogni maschio che respiri, ha portato mio marito a nascondere il regalo così male che, a 5 giorni da Natale, l’ho già trovato.”

Ma voi vi rendete conto che disastro possa essere una donna arrabbiata per 5 giorni di fila?

“Mi ha regalato il Bimby!” urla mentalmente mentre sbatte la pasta dei biscotti allo zenzero sul tagliere.

“Decine e decine di lustri a cucinare ogni sorta di leccornia per lui e adesso ritiene che io non sia più in grado di farlo! Ma che si sia rincoglionito il mio vecchio? “

Babbo Natale si avvicina per rubare un pezzetto di impasto da mangiare a crudo.

Mamma Natale lo fulmina con lo sguardo.

Babbo Natale: – Che hai Mamma? –

Mamma Natale : -NIENTEEE!!! –

Babbo Natale torna verso il laboratorio degli Elfi, col pon pon bel berretto tra le gambe.

“No ma adesso ti aggiusto io sai? Prova a chiedermi di farti la pasta al forno di mia madre per Capodanno e vedi cosa ti faccio: ti annego nel passato di zucchine, ti annego!”. Continua a pensare rabbiosa.

Mamma Natale inforna i biscotti e comincia a rasettare casa, con molta foga, per la terza volta nell’arco della stessa giornata.

Arriva finalmente la mattina di Natale.

Mamma Natale, la sera prima, non era riuscita a prendere sonno dal gran nervoso e benchè solitamente si alzasse prima dell’alba per aspettare il consorte dalla lunga notte della vigilia, quest’anno la sveglia arriva quando il sole è già alto nel cielo.

Babbo Natale non sta riposando accanto a lei.

Dalla cucina però, arriva uno strano rumore ed un odore di spezie strane.

Mamma Natale si infila la vestaglia ed un muso lungo fino alle pantofole scozzesi di lana.

Poi lo vede.

Babbo Natale è in piedi, vicino al piano della cucina, che guarda con aria interrogativa il Bimby che funziona.

Ecco lo strano rumore.

“Ma che cavolo stai facendo?”

Babbo Natale si volta ed il suo volto è un misto tra il divertito e l’imbarazzato.

Ha in mano un libro di ricette Orientali che, a dirla tutta, sta leggendo al contrario.

“Moglie, mi dici sempre che non ti corteggio più, così ho pensato di farti un pensiero speciale quest’anno, per Natale. Ho trovato la ricetta del Sushi che la tua amica Befana millantava tanto di aver assaggiato… Il problema è che, come ben sai, non sono proprio un asso in cucina e mi serviva un aiutino. Poi ovvio, c’è sempre il tuo solito pacchettino…” E le strizza l’occhio.

La rabbia di Mamma Natale sparisce in uno scalpiccio di renna e fa spazio a gioia, commozione e senso di colpa.

Babbo Natale è così grato nel vederla nuovamente felice che, il cattivo umore della moglie degli ultimi giorni, è prontamente archiviato. Reputa finalmente salva la performance amorosa della sera, quella che è certa ogni anno, dopo lo scartare dei regali.

I due si abbracciano felici e la loro gioia ci regala una morale:

Mai dare nulla per scontato; nel bene e nel male.

Buon Natale!!!

Per la storia di Natale dello scorso anno clicca qua

(Grazie alle mie due figlie per la canzone di Natale di quest’anno. Vi voglio bene per sempre, ovunque io sia.)

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