Una donna che supera l'ultimo ostacolo di una competizione sportiva

Gli ultimi metri sono sempre i più duri

Gli ultimi metri sono sempre i più duri.
E’ così per tutto: per la corsa, che io pratico spesso, e per la vita, che invece pratica spesso tutti noi.
Per questo motivo, ho deciso che, tra essere stanca oppure essere passiva e subire, preferisco di gran lunga essere stanca.
Vi dicevo: gli ultimi metri sono sempre i più duri e di solito non è un problema di fiato o di gambe, bensì di testa.
Ciò che frega il nostro cervello, che ci spinge a mollare è la noia della ripetizione.
Il problema è che il risultato, abita proprio dentro a quest’ultima.
Se pensi ad una tua passione, ti renderai conto che all’inizio eri partito a mille, con un entusiasmo da volare, poi, verso la fine, la spinta verso essa era scemata e l’avresti sostituita volentieri con una birra fredda sul tuo comodo divano.
Capita a tutti, a me per prima (mi chiamo Moretti e per me la birra è un credo, non un’opinione).
Il fatto è che, se vuoi un paio di addominali piatti, non c’è nessuno che tu possa ingaggiare per farli al posto tuo, neanche se sei quel gran figo di David Beckham.
Per questo motivo, reputo lo sport, la metafora della vita per eccellenza.
Vuoi un accenno di tartaruga?
Addominali, tutti i maledettissimi giorni.
Vuoi le gambe più magre?
Corri tre volte a settimana.
Vuoi le braccia più toniche?
Pompa piegamenti tutte le volte che puoi.
Nella vita professionale la regola è la medesima: se vuoi ottenere un risultato, l’unica cosa che puoi fare è dedicarti quotidianamente a fare un passo verso quella direzione.
Questo anche quando hai sonno, sei stanco o senti molto la frustrazione.
Non importa sia un’azione gigante, ciò che importa è che tu ne compia una, quotidianamente.
In amore, salvo imprevisti, è praticamente lo stesso.
Se preferisci dormire sul divano piuttosto che dare un lungo bacio al tuo compagno, se non organizzi mai qualcosa di piacevole per voi, se trascuri sempre di più il tuo aspetto, col tempo, rischierai di perdere la tua relazione.
Lo dico senza presunzione, anzi, con l’umiltà di chi, per prima in passato, ha compiuto diversi errori di valutazione.
Ciò che è importante vale un grande sforzo perché ciò che è importante, ti ripagherà con la felicità.
E’ come quando stai per mollare la tabella quotidiana del tuo allenamento e poi, nuda davanti allo specchio, scorgi un muscolo che non avevi mai posseduto.
E’ quando arriva una vendita significativa, dopo mesi in cui seminavi su clienti a cui sembrava non fregare niente.
E’ lui che ritorna a casa in un giorno qualunque, con un fiore in mano ed un sorriso in bocca, anche dopo anni che state insieme.
Esistono due tipi di fatica:
Quella cattiva che ti arriva con un brutto scherzo della vita e quella che decidi di compiere tu, per cambiarla, ‘sta cavolo di vita.
Quindi, nel dubbio che ciò che ti accade attorno ti stia piegando all’apatia più completa, prenditi due minuti per un semplice esercizio:
– Distenditi sulla pancia, posiziona le mani all’altezza delle spalle, tieni il corpo disteso e raddrizza le braccia sollevandolo verso l’alto poi..
Pompa più che puoi.
Ehy amico, senti la fatica.. Sei vivo!

1 commento
  1. Barbara
    Barbara says:

    Top!!!!
    Quanto è vero questo articolo….
    “Ehy amico, senti la fatica…. SEI VIVO”
    Se l’avessi pubblicato mezz’ora fa sarebbe stata la spinta x andare…. lo leggerò tutte le mattine….
    Grazie Runner!!!!

    Rispondi

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